Audio Storia

#36 • Era Aum

"E se il genere umano non fosse altro che il tramite della vita stessa, in forma di coscienza, attraverso cui dovesse realizzarsi il compimento, il ritorno al punto 0?"

audiostoria di Marta Mattalia  / Cuneo

Cumulo umano nello spazio sacro (ovunque in India)
29/12/2019
ascolto 4 min
informazioni
Il suono dichiara come il silenzio sia la condizione da cui ogni musica si genera, a cui ogni musica aspira.

Questa audio storia racconta dell’origine che diventa fine. Il viaggio è guidato nascita dopo rinascita, attraverso un’orchestrazione di reperti audio originali di rituali spirituali e religiosi catturati intorno al mondo. Dalla celebrazione del Sabbath nella Sinagoga di Hurva a Gerusalemme, alla preghiera Vaishnava a ritmo di danza nell’Uttar Kamalabari Satra, al rito cristiano ortodosso nella Chiesa del Santo Sepolcro, l’invocazione a Durga durante il Satsang Baul a Santiniketan, il mantra del monaco bambino sull’isola di Majuli in mezzo al fiume Brahmaputra, il coro della Messa domenicale nel Monastero di Dronero, il canto solitario nel salotto di casa, il respiro. E se il genere umano non fosse altro che il tramite della vita stessa, in forma di coscienza, attraverso cui dovesse realizzarsi il compimento, il ritorno al punto 0?

Voce: Marta Mattalia
Realizzazione: Marta Mattalia

Cimitero fagocitato dalla vita (Dibrugarh, India)
Nel deserto dei crateri l’apocalisse è già avvenuta (Mitzpe Ramon, Israele/Palestina)

Questa storia partecipa al Blogger Contest 2019. Fai sapere all’autore cosa pensi della sua storia, scrivi qui sotto il tuo commento.

Marta Mattalia

Marta Mattalia

Sono stata concepita in Algeria, scoperta in Grecia e nata in Italia nello stesso anno. La mia formazione e il mio percorso artistico si intessono fra il canto, il teatro e la scrittura. Mi sono diplomata al Conservatorio Ghedini di Cuneo in Vocalità Afroamericana, e in seguito alla Scuola Holden di Torino, nel college di Acting. Cerco dentro la voce attraverso lo stile di musica classica indiana del Dhrupad, e la tradizione bengalese del Baul. Quando sono straniera mi sento a casa.


Il mio blog | Da tre anni porto avanti un progetto di viaggio nel mondo, in cui fondo la scoperta del pianeta terrestre alla ricerca artistica. Dove il presente me lo consente, utilizzo i profili Facebook e Instagram per la pubblicazione di scritti e foto che distillano esperienze, cercando di restituirle attraverso il canto, lo sguardo e il racconto di parole.
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