Il pianto delle innocenti

testo e foto di Ermanno Salvaterra  / Massimeno (TN)

25/11/2017
4 min

Un ricordo di qualche anno fa quando ancora gestivo il rifugio ai XII Apostoli. Anche ora, a distanza di tanto tempo, quando ci ripenso, ancora piango.

Era un lunedì di settembre e un amico era venuto a trovarmi al rifugio. Anche lui nel Soccorso Alpino e mi aveva detto che oltre cento pecore e una capretta erano incrodate sulla parete di una montagna vicina alla Cima Presanella a circa 3000 metri. Erano già stati con l’elicottero della Provincia di Trento a fare un sopralluogo. Qualcuno però aveva detto di “lasciar perdere” e di “lasciarle” al loro destino.

Forse voi non sapete quanto siano importanti gli animali per me e quindi subito ho parlato con il capo del Soccorso Alpino di Pinzolo e poco dopo mi ha richiamato per dirmi che la mattina successiva saremmo andati su a provare qualcosa.

Il giorno dopo il tempo era pessimo e quindi non si era fatto niente. Si era parlato di rimandare a più avanti ma io stavo male al pensiero di quelle povere creature. Quello stesso giorno sono sceso dal rifugio. Ho percorso la Val Genova e poi su per il ripido sentiero. Arrivato alla base della parete ho sentito il lamento di una capretta e il triste belare incessante di tante pecorelle. A fatica ne ho raggiunta qualcuna ma era impossibile farmi seguire. Roccia troppo difficile.

Sono tornato alla base per cercare da dove erano salite ma non sono riuscito nel mio intento a farle scendere e quindi con gli occhi pieni di lacrime sono tornato a casa e ancora mi sono sentito dire che gli elicotteri erano impegnati fino a sabato e le previsioni del tempo si facevano brutte. Il problema dell’elicottero era importante per poter portare su tutto il materiale necessario: circa 500 metri di corde statiche oltre al resto dell’attrezzatura. Sono tornato al rifugio e al mattino mi sono permesso di telefonare in Provincia e ho avuto la comprensione e l’appoggio della Assessora all’Ambiente. Al pomeriggio l’elicottero è passato a prendermi al rifugio e con altri cinque membri del soccorso fra cui il Capo della Stazione di Pinzolo ci siamo fatti scaricare alla base della parete. Dopo alcuni tentativi abbiamo individuato il punto dove potevano essere salite. Era quindi il posto dove saremmo potuti scendere con le pecorelle. Alle 19.30 un gruppetto di quattordici erano finalmente alla base a brucare l’erba.

Logo Blogger Contest2017_300x175
Forse voi non sapete quanto siano importanti gli animali per me e quindi subito ho parlato con il capo del Soccorso Alpino .
Ermanno Salvaterra_bc17_02

La mattina seguente, sempre con l’aiuto dell’elicottero e dei bravissimi piloti, insieme ad altri cinque uomini del Soccorso, siamo tornati lassù e dopo avere traversato e attrezzato con corde fisse quasi 400 metri di parete abbiamo cominciato a spingere il gregge verso la salvezza.

Mentre gli altri continuavano a far percorre alle pecore le esili cenge verso il canale di uscita in due siamo scesi con tre corde doppie dalla capretta che con il suo belare, non simile ma uguale ad un lamento di un bambino che impaurito cerca la mamma, ci indicava il posto in cui si trovava. Indescrivibile la sua discesa come pure i posti in cui quei poveri animali sono passati. Si è anche messo a nevicare e vedere gli animali scivolare era per me una cosa tristissima.

Purtroppo durante le quasi due settimane trascorse su quella montagna, circa venti pecore erano cadute dalla parete. I loro corpi sono stati recuperati due giorni dopo. Per fortuna altre ottantaquattro pecore e la capretta sono riuscite a raggiungere nuovamente i pascoli.

Questo per me è stato sicuramente il mio soccorso più gratificante e impegnativo della mia vita. Ringrazio anche i ragazzi che hanno lavorato tanto per salvare quelle povere bestiole indifese che altrimenti avrebbero continuato a soffrire fino alla fine. Sono anche molto grato alle persone sensibili della nostra cara Provincia di Trento. Ora guardo le foto, la tenerezza dei lo sguardi e vedo la sofferenza nei loro occhi per quanto hanno vissuto, la dura lotta che hanno dovuto combattere per resistere e ritornare alla vita… E mi sento bene.

Ermanno Salvaterra

Ermanno Salvaterra

Sono una Guida Alpina e amo andare per i monti per arrampicare e stare nella natura. Ho effettuato molte spedizioni soprattutto in Patagonia dove sono stato oltre 30 volte. Amo moltissimo gli animali.

Il mio blog | Cose mie le pubblico sul mio sito e sul mio blog oltre a facebook.
Link al blog

Esplora altre storie

Sono le sere terse di novembre, quelle che più mi fanno pensare a te. Il... Sono le sere terse di novembre, quelle che più mi fanno pensare a te. Il profilo delle montagne si delinea nitido contro il cielo scuro,...

Poche erano le cose che amava più di un sentiero di montagna. Lo scricchiolio della... Poche erano le cose che amava più di un sentiero di montagna. Lo scricchiolio della ghiaia sotto gli scarponi, le nuvole basse pronte a condensarsi...

Get Vertical è l'ormai collaudata formula con cui Salewa offre ai fortunati vincitori dell’omonimo... Get Vertical è l'ormai collaudata formula con cui Salewa offre ai fortunati vincitori dell’omonimo concorso la possibilità di vivere un’esperienza di un campo base...

“Quando la geografia venne a mancare” è il racconto di un’esperienza vissuta... ... “Quando la geografia venne a mancare” è il racconto di un’esperienza vissuta... ...

Liberamente ispirato alla salita alla vetta del monte Velino (2487 m): la bella signora... Liberamente ispirato alla salita alla vetta del monte Velino (2487 m): la bella signora conquistata in un afoso sabato d’estate ...

Attraverso le Alpi a piedi e in volo per oltre quattrocentocinquanta chilometri sull’arco alpino... Attraverso le Alpi a piedi e in volo per oltre quattrocentocinquanta chilometri sull’arco alpino Occidentale: è partita sabato 12 maggio la Salewa IronFly, gara...

Lo svizzero Chrigel Maurer ha vinto la 1a edizione del Salewa IronFly, conducendo la... Lo svizzero Chrigel Maurer ha vinto la 1a edizione del Salewa IronFly, conducendo la gara dal primo all’ultimo giorno ...

«Vaffanculo a quella volta che ti ho conosciuto, Spit. Vaffanculo a te, all’Agner, al... «Vaffanculo a quella volta che ti ho conosciuto, Spit. Vaffanculo a te, all’Agner, al mio compleanno... ...

Infine l’orrenda scoperta! La corda è legata all’imbrago di un cadavere in decomposizione, incastrato... Infine l’orrenda scoperta! La corda è legata all’imbrago di un cadavere in decomposizione, incastrato tra i mughi. L’odore è insopportabile: metto una mano al...

Abbiamo scoperto i rumori della notte: il tramestio misterioso dell’erba smossa dal vento e... Abbiamo scoperto i rumori della notte: il tramestio misterioso dell’erba smossa dal vento e dalla rugiada, gli scalpiccii di sconosciuti ungulati. Urla, rantoli, fruscii...

Filtra le storie...

PERSONE
ESPLORAZIONI
BLOGGER CONTEST
+ AZIONI
Esplora!

Filtra le storie...

PERSONE
ESPLORAZIONI
BLOGGER CONTEST
+ AZIONI
Esplora!