Reportage

A piedi e in volo attraverso le Alpi Occidentali /#1

testo di Simonetta Radice  / Gignese (VB)

15/05/2018
7 min

Attraverso le Alpi a piedi e in volo per oltre quattrocentocinquanta chilometri sull’arco alpino Occidentale: è partita sabato 12 maggio la Salewa IronFly, gara di hike & fly organizzata dal Parapendio Club Scurbatt e sponsorizzata da Salewa, che sarà altresì fornitore tecnico dell’abbigliamento per l’organizzazione e gli atleti impegnati. La competizione vede ventitré atleti internazionali impegnati in un percorso che, partendo dal Monte Cornizzolo in provincia di Lecco, dovrà passare da Macugnaga (Monte Rosa), da Bormio e dal Passo della Presolana per tornare infine a Suello. Gli atleti alterneranno tratti a piedi e tratti in volo, a seconda delle condizioni e delle loro possibilità; il percorso, fatti salvi i punti obbligati di passaggio, sarà completamente libero e vincerà il primo atleta ad arrivare nuovamente a Suello.

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Tra cielo e terra, nella cornice delle Alpi e Prealpi lombarde e piemontesi

Camminare e volare

Hike & Fly si diceva: gli sport che combinano più discipline non sono di per sé una novità, se si pensa che, per esempio, le prime gare di biathlon si disputarono addirittura alla fine del Settecento. Decisamente più recente è invece il cosiddetto “volo da pendio” o “parapendio”, a cui forse val la pena dedicare qualche riga. La sua invenzione può essere attribuita a Dave Barish, nel 1965. Dave Barish, pilota militare nonché consulente NASA, stava studiando un possibile paracadute per il modulo di rientro Apollo. Fu proprio testando questo tipo di paracadute su un trampolino di salto con gli sci, che gli venne l’idea di fare del “volo da pendio” uno sport vero e proprio. Oggi sono moltissimi gli appassionati di questa disciplina, che utilizza, soprattutto per le competizioni, vele più dinamiche e più leggere, che permettono di essere agevolmente trasportate.

Non voglio che mi mettano fretta quando vado veloce

Il monte Cornizzolo, punto di partenza della Salewa IronFly non è soltanto un luogo di riferimento per moltissimi piloti in Lombardia; questa verde altura di poco meno di 1300 metri è infatti meta abituale di escursionisti, biker e trail runner, anch’essi sempre più numerosi negli ultimi anni. È così: che ci piaccia o meno, l’andare in montagna contemporaneo presenta almeno un lato “sportivo” che richiama moltissime persone. Per molti, l’escursionismo diventa oggi speed hiking mentre la velocità è un fattore sempre più rilevante almeno nell’alpinismo di punta. Ma, a differenza di quanto si potrebbe pensare, quasi mai è fine a sé stessa. Spesso, è un modo per muoversi più sicuri e più lontani, per spingere l’esplorazione ancora più in là. Altre volte è il risultato della fluidità del movimento, l’esito naturale di una progressione che avviene apparentemente senza fatica, perché frutto di un allenamento costante e tenace. “Non voglio che mi mettano fretta quando vado veloce”, così Alex Honnold sintetizzava questo concetto e probabilmente non c’è un modo migliore per farlo.

23 partecipanti alla 1a edizione della Salewa IronFly, la competizione di 458 km a piedi e in parapendio
Chriegel Maurer (ph. Lucia Tuoto)
La partenza (ph. Lucia Tuoto); il tabellone delle firme (ph. Lucia Tuoto); in volo (ph. Damiano Levati/Storytellers-Labs); salita al Cornizzolo (ph. giorgio.sabbioni@tin.it)

Il meteo mette a dura prova gli atleti

Ma torniamo alla gara: il meteo ampiamente variabile sta mettendo a dura prova gli atleti e non si prevedono miglioramenti significativi per i prossimi giorni. Dopo una partenza con condizioni migliori del previsto, il secondo giorno ha regalato un simpatico mix di nuvole basse, occhiate di sole, pioggia e grandine, che non ha permesso a tutti gli atleti di alzare in volo le proprie vele. A guidare la competizione, fin dall’inizio, è Chriegel Maurer, atleta svizzero che da dieci anni domina la disciplina dell’’hike and fly. Il primo giorno ha visto però anche un brillantissimo Fabio Zappa, uno dei piloti del Club Scurbatt del Cornizzolo, che è riuscito a occupare a fine giornata la terza posizione, ad appena sette chilometri da Maurer.

Dopo tre giorni è ancora in testa Chriegel Maurer

Alla fine del secondo giorno, è sempre Maurer il protagonista indiscusso della gara, che si colloca quasi a metà strada verso il traguardo e procede spedito verso la boa di Bormio fedele a un unico imperativo: non fermarsi. Patrick Von Kanel e Markus Anders lo seguono a breve distanza mentre, sempre nel secondo giorno, spicca la performance dell’unica donna in gara, la polacca Dominika Kasieczko, che pur avendo scelto di risalire e poi scendere a piedi la Valle Anzasca. Si è portata al decimo posto in classifica generale.
Il terzo giorno di gara conferma la leadership del terzetto Maurer – Von Kanel – Anders ma, purtroppo, conferma anche un meteo non amico. Fabio Zappa, dopo un brillante debutto è costretto al ritiro dopo il mancato raggiungimento della boa di Macugnaga e a causa di un ginocchio dolorante.

Questi giorni vedono poi in particolare la performance di Stephane Garin, che in quarantotto ore è riuscito a scalare la classifica passando da undicesimo a quinto e avvicinandosi di oltre 100 chilometri (in linea d’aria) alla boa di Bormio senza fare un solo metro in volo… Il meteo dei prossimi giorni non sembra essere favorevole al volo, ma la gara prosegue e i colpi di scena non mancheranno.

Salewa IronFly 2018 – atleti in gara
Roberto Alberti (ITA)
Markus Andres (GER)
Marc Delongie (BEL)
Tiziano Di Pietro (SUI)
Nicola Donini (ITA)
Tomas Friedrich (AUT)
Dario Frigerio (ITA)
Filippo Gallizia (ITA)
Giovanni Gallizia (ITA)
Stephane Garin (FRA)
Matteo Gerosa (ITA)
Alfio Ghezzi (ITA)
Michal Gierlach (POL)
Dominika Kasieczko (POL)
Peter Kobler (SUI)
Carlo Maria Maggia (ITA)
Roberto Marchetti (ITA)
Christian Maurer (SUI)
Simon Oberrauner (AUT)
Moreno Parmesan (ITA)
Patrick Von Kanel (SUI)
Fabio Zappa (ITA)
Bernardo Zeni (ITA)

Classifica – alle ore 20:00 del 14 maggio 2018
1. Christian Maurer (178,6 km al goal)
2. Patrick Von Kanel (185,8 km al goal)
3. Markus Anders (201,5 km al goal)
4. Simon Oberrauner (227,3 km al goal)
5. Garin Stephane (233,7 km al goal)
6. Michal Gierlach (236,2 km al goal)
7. Giovanni Gallizia (244,1 km al goal)
7. Thomas Friedrich (244, 1 km al goal)
9. Dominika Kasieczko (264,0 km al goal)*
10. Tiziano Di Pietro (269,0 km al goal)
11. Nicola Donini (271,0 km al goal)
12. Alfio Ghezzi (271,3 km al goal)
13. Roberto Marchetti (274,2 km al goal)
14. Moreno Parmesan (279,5 km al goal)*
14. Bernardo Zeni (279,5 km al goal)*
16. Filippo Gallizia (293,2 km al goal)*
17. Roberto Alberti (293,3 km al goal)*
18. Marc Delongie (293,7 km al goal)*
18. Dario Frigerio (293,7 km al goal)*
20. Peter Kobler (311,4 km al goal)*
21. Matteo Gerosa (350,5 km al goal)*
22. Carlo Maria Maggia (351,8 km al goal)*
23. Fabio Zappa – Ritirato
*in attesa di verifica ufficiale della traccia GPS

Simonetta Radice

Simonetta Radice

Giornalista pubblicista, addetta comunicazione. Da sempre amo la montagna e tutto ciò che ha a che fare con essa. La libertà è un poco al di là delle tue paure. Vivo tra Milano e Gignese (VB).

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